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Circular Economy. Dallo spreco al valore

Fondazione Italiana Accenture ha promosso, in collaborazione con Egea, l’edizione italiana del libro di Peter Lacy – Global Managing Director Sustainability Services di Accenture – dedicato all‘applicazione di modelli di economia circolare, raccogliendo esperienze dal mondo profit e da quello non profit.

Circular Economy

Un dato è incontrovertibile: le risorse della Terra sono limitate. Se le pratiche attuali continueranno, il forte incremento demografico, abbinato al boom della domanda di beni e servizi, le sfrutterà fino al punto di rottura. A peggiorare le cose, l’attuale modello di crescita lineare considera l’impatto dello spreco come una questione che <<qualcun altro>> dovrà risolvere – e nel frattempo la capacità del pianeta di assorbire e smaltire i rifiuti diminuisce ogni anno.

È evidente che bisogna fare qualcosa.

Non si tratta soltanto di reinserire nel ciclo produttivo gli sprechi intesi nel senso tradizionale di rifiuti, ma anche di porre rimedio all’enorme sottoutilizzazione di risorse naturali, prodotti e materiali. Si tratta di fare piazza pulita del concetto stesso di <<scarti>> e di riconoscere che ogni cosa ha un valore.

In questa direzione, Circular Economy propone strategie disruptive, in grado di dare un contributo sia al pianeta, sia ai propri frutti. Gli autori individuano cinque nuovi modelli di business che promuovono la crescita circolare, e identificano le tecnologie e le capacità richieste per trasformarli in vantaggio competitivo.

Dal ridisegno delle filiere a una diversa gestione degli scarti, dall’estensione del ciclo di vita del prodotto alla sharing economy, dall’impiego di risorse sostenibili alla concezione del prodotto come servizio: ogni modello è illustrato dal racconto di numerosi casi ed esperienze concrete, caratteristica che fa di queste pagine una lettura fondamentale per imparare a superare le sfide epocali legate all’applicazione su larga scala dei nuovi modelli circolari.

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